E ritorna da lontano
un’eco,
incurante del tempo e della gioia,
si spande intorno
e ammanta ancor di grigio
la lunga e triste via della memoria.
Riesplode con violenza
il canto del dolore
di voli improvvisi
di cui leggo i nomi in cielo
e di solchi profondi
scavati dentro al cuore.
Riprendo valigie di lacrime riposte,
raccolgo fazzoletti di seta per la strada…
ma l’anima mia che vuol cantare
cerca versi
che anche senza ali riescano a volare
in alto, su, fino alle stelle
con ogni piccolo frammento di luce
che in me fa casa…
e che fin lassù riesca a navigare!



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