Terra del
mio Sud
A futura
memoria
scorra
indietro il tempo
verso le
nostre radici,
verso la
nostra storia.
O terra del
mio Sud
bella,
opulenta, baciata dal sole
ma con
solchi profondi
scavati da persone
logorate da
sacrifici,
speranze ed
attese,
tradite
oltremodo
da quel
famoso piemontese
che “per far
l’Italia”
e risanar la
sua finanza
non esitò a
mandare
“l’eroe dei
due mondi”
che con
avanzi di galera
e titanico
furore
seminò tra
il popolo
stragi,
morte e terrore.
E’ noto ormai,
e questa è storia vera…
rubata ogni
ricchezza
non rimase
che miseria!
Ci tolsero
il denaro,
rubarono i tesori,
ci tolsero
le industrie,
ci tolsero
il lavoro…
eppur a lor rimase
un grande
odio nel cuore!
Ci
lasciarono emigranti
e andammo
per l’altrove
con lacrime nascoste
in valigie
di cartone…
E ancor
oggi, con disprezzo,
ci chiamano
“Terroni!”
noi che terroni
sì, lo siamo,
ma solo per
amore
perché portiam
la nostra terra
ovunque, chiusa dentro al cuore.
Ali spezzate
ha il Sud,
non è al
tavolo da gioco
e assiste
ancor deluso
alle maniere
ingiuste
con cui
dividono le buste.
Non s’è
fatto giorno…
ma magica è
la notte
e dai vicoli
astanti
si ode
ancora l’eco
del
canto forte e antico
dei briganti…




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