10 apr 2021

C'ERA UNA VOLTA  2


Scorre il tempo

e tra immagini e rimpianti

la vita riavvolge il nastro...

e su ogni fotogramma

mi  regala  un incanto.

Cristalli di memoria

i ricordi di bambina,

frammenti di vissuto 

in strade e vicoli  ora silenti,

trasudati dallo scorrere del tempo...

Io sono nata “for’ ‘o Pennino

con l’aiuto della famosa ostetrica

Orsola Gammino che, come me,

 ha fatto nascere in casa

mille e più bambini.

In quel quartiere, come in altri

del centro antico, trovavi il necessario

in negozi, botteghe, attività che,

come ho già scritto, 

erano il cuore pulsante 

della nostra amata città.

Parlo di negozi di alimentari, (fra i quali quello dei cari La  Torraca Alfredo e Carmelina, proprio vicino al portone di casa mia, dove perfino il tozzabancone mi mandava a comprare una mia cara zia),

e poi di  macellerie (fra cui quella di Cosimo Sgroia), latterie( come quella di Bonavoglia Geremia)

panetterie (ricordo con grande affetto quella della mia maestra Matonti)

e  giusto due passi più in là trovavi sarti, falegnami  e calzolai, 

canestrai, come il Sig. Antonio in questa storica foto,

barbieri e tabaccai  (Raso, la famosa tabaccheria di Vernosce consegnata di generazione in generazione e aperta ancora oggi,  dove trovi sempre cortesia e buona educazione)

E di certo non mancavano cantine ed osterie 

per mangiare e bere insieme in allegria!

Scendendo verso la Piazza e sul  Viale

bellissimi vetrine potevi poi ammirare:

di tessuti e abbigliamento (Visconti, Gaudieri,Nastri e Protopapa, La Porta, Dell’Orto, Rocchino Caprio, Pallante)

fotografi ( Gallotta,Bergamo, Cimmino,Sorrentino)

gioiellerie (Cataldo, Mari, Del Plato,Barone, Di Mieri)

cartolibrerie ( D'Amore, Accarino, Spinelli, San Martino)

mercerie (La Corte, Tucci)

giocattolerie ( il mitico negozio di Angelo Bentivenga era tappa obbligata dei bambini di quel tempo)

pasticcerie, come quella  del bravissimo Vincenzo Daniele,

e poi bar  e gelaterie (Universal, Vitolo, Pendino, Sport, D'Ambrosio,La Fatina, Matteo e Girolamo Ginetti)

A tal proposito, chi non ha mai assaggiato

il “bacio olandese” del Bar Pendino,

un gelato giustamente rinomato?

O la famosa “Santa Rosa” di Ginetti

dove si fermò finanche il Principe Umberto?

Ed era  speciale poi  il rapporto

tra clienti e commercianti di una volta…

non freddo ma amichevole, 

improntato su fiducia, su rispetto

e dove spesso si pagava anche “a  libretto”!

Ora, camminando per le strade della città,

mi piange il cuore a veder chiuse,

ormai perdute, tante attività.  

Un triste letargo ora ti avvolge,

o terra,  adorata mia terra…

ma io aspetterò con te un tempo migliore

standoti vicina…e amandoti sempre…

con tutto il mio cuore!




 

11:09:00 PM / by / 0 Comments

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