O tacita.
silenziosa notte,
tu che disperdi
i colori
e li consegni
al buio,
perché non
rapisci
anche i miei
sensi
e con dolcezza
li chiudi
nell'oblio?
E invece girano
le lancette,
rintoccano le
ore...
ed io odo solo
il silenzio
dire cose
che
attraversano il tempo
e la quiete
e portano
tempesta dentro al cuore!
Ma io a questa
tempesta
non mi piego...
M'avvolgo,
dunque,
dentro al tuo
respiro,
sprofondo nel
tuo quieto abisso
e aspetto di
afferrare il giorno,
che inebria di
profumi
il mio giardino
e che mi
porterà,
tra i rami in
fiore,
fresca rugiada
di tenera erba,
che intenerisce
anche il più duro cuore.



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