Scende la sera,
sognante
e già morata.
Oltre il campanile
della chiesa
ultimi,
della chiesa
ultimi,
vaghi chiarori.
Medito,
Medito,
assorta,
dipanando i filidella mia tristezza
e un fresco vento
aleggia,
come una carezza.
Al pallido raggio
della silente luna
si spalanca
la quiete,
e un balsamo
sul mio cuor
par che si posi,
scavando un argine
di dolce luce
nel petto.
In tale trasparenza
permane,
solamente,
la certezza
della tua bellezza!
(Foto di Christian Di Biase)
e un balsamo
sul mio cuor
par che si posi,
scavando un argine
di dolce luce
nel petto.
In tale trasparenza
permane,
solamente,
la certezza
della tua bellezza!
(Foto di Christian Di Biase)




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