Le poesie non vanno spiegate, perché devono arrivare al cuore di chi le legge, ma questa la voglio "raccontare" per lanciare un messaggio di speranza a chi ha una ferita profonda nell' anima. Un pomeriggio ascoltavo della musica dolcissima alla radio e fui presa da un vero e proprio "attacco" di pianto... irrefrenabile, pensando a mio fratello Vito. Davvero non riuscivo a controllarmi.Il computer era acceso ed alimentato solo a corrente perché la batteria era stata tolta. Più ascoltavo la melodia e più piangevo. Improvvisamente la musica cessò e la radio si spense. Si spense del tutto. Nessun abbassamento di corrente perché il computer rimase acceso, così come il cordless alimentato a corrente.In quel momento capii che dovevo smettere di piangere. Un raggio di luce penetrò nella stanza e sentii di non essere sola. Così, di getto, scrissi questa poesia ...❤ Le persone che amiamo non ci lasciano mai completamente e, soprattutto, non vogliono vederci soffrire!
Nel tumulto dei pensieri
Nel tumulto dei pensieri
e nel dolce ascolto
di una melodia,
momenti di nostalgia,
di ricordi d'infanzia,
di speranze e di sogni,
troppo presto infranti.
Malinconia spira
nelle corde dell'anima,
riga il viso di pianto,
scava rughe
nel cuore.
Mio Dio, quanto dolore!
Ad un tratto,
come per incanto,
cessa il canto,
un raggio di luce
lo spazio inonda
e lentamente...
una certezza nel cuore
s'infonde:
l'Amore
ti ha lasciato qui.
Tieni ancora la mia mano
come quando, da bambina,
mi ostinavo a seguirti,
per starti vicina;
tieni ancora la mia mano,
perchè lo so
che non sei lontano,
e la terrai sempre
stretta,
quando non riuscirò
a consolarmi
in questo mondo che,
senza di te,
è imperfetto!




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