
330 morti, 4000 malati di tumore. E' il terribile bilancio attuale di cui è responsabile l'uranio impoverito, ma ancor di più lo Stato italiano, come viene riconosciuto anche dai tribunali che negli ultimi tempi, a colpi di sentenze, lo stanno obbligando a risarcire le famiglie di quei poveri ragazzi morti di cui è stato vergognosamente ignorato anche il grido di aiuto. Uno Stato che si è nascosto dietro la menzogna dell'ignoranza degli effetti devastanti di questa miscela letale, di cui invece tutti gli altri Stati ammettevano di conoscere la pericolosità, avendo equipaggiato completamente i propri militari con tute adeguate che non lasciavano neanche un centimetro di pelle scoperta,al contrario dei nostri ragazzi, svestiti di ogni tipo di protezione.
Non sono forse da considerare morti o eroi di guerra tutti questi nostri figli che hanno servito la Madrepatria con spirito di sacrificio, amore e che si sono per questo motivo, per la loro umanità e professionalità sempre distinti ovunque siano stati mandati, dall'Iraq all'Afghanistan, dal Kosovo al Libano? Non avrebbero almeno meritato comprensione ed aiuto, se non riconoscenza?
Quel che è certo è che tutto cio' non può e non deve lasciarci indifferenti...Lo Stato deve fare qualcosa per recuperare il senso di integrità, di comunità, di rispetto, di interesse per il bene dei propri cittadini, prima che sia veramente troppo tardi e che agli stessi Italiani faccia solo...senso!
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